PANNELLO 1

 
 
 
 


 
 
 
 
 
 


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

IMMAGINARE FUTURI.
C'è sempre stata una guerra, un incidente, un virus misterioso e micidiale, una minaccia che ha fatto scattare per il genere umano il meccanismo della paura. Anche oggi di ciò si continua a discutere. La fantascienza ha fatto man bassa di catastrofi tanto che il talento enciclopedico di Isaac Asimov tentò, anni fa, una sistemazione con il saggio "Catastrofi a scelta". Vi erano esaminate 5 possibilità: distruzione dell'intero universo; fine del sistema solare; collasso della sola terra; distruzione della vita umana (ma non delle altre forme viventi); il ripiombare dell'umanità nell'abbrutimento e nella barbarie. L'immaginario era comunque già ricolmo di eventi catastrofici, anche prima della letteratura di anticipazione. In quasi tutte le culture sono presenti: diluvi universali, apocalissi, "crepuscoli degli dei", "anni mille" per ogni gusto. La fantascienza ha ripreso tutto, lo ha riletto (magari in chiave psicanalitica) e ce lo ha buttato addosso: la rivolta della natura; l'arrivo dei demoni; l'invasione; il morbo inarrestabile e così via.
CHE COSA È LA FANTASCIENZA?
La fantascienza o letteratura d'anticipazione o scienze fiction (SFI come abbreviano negli USA) è quella scrittura che immagina altri mondi, altre scienze, altre umanità, altri futuri, dissimili da quello che noi possiamo oggi intravedere. Il termine fantascienza è stato inventato in Italia da Giorgio Monicelli , il primo curatore della collana Urania, il periodico della Mondadori che dal 1952 pubblica le principali opere di fantascienza prodotte nel mondo.
LE ORIGINI.
Il termine science fiction nasce negli Stati Uniti nell'aprile del 1926 con la prima rivista specializzata, Amazing Stories( Storie Staordinarie), diretta da Ugo Gernsbach, americano di origine lussemburghese. La fantascienza, tuttavia, pur senza avere questo nome, era sempre esistita, ogni volta che una storia fantastica conteneva anche un elemento, un riferimento scientifico. Luciano di Samosata, scrittore greco vissuto tra il 125 e il 185 dopo Cristo, nella sua" Veridica Istoria" fa incontrare terrestri e abitanti della Luna. Lo scienziato Keplero nel 1634, in un suo scritto dal titolo" Somnium" descrive un viaggio sulla Luna.