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FUTURO REMOTO (MOLTO REMOTO) FANTASCIENZAO SCIENZA? PREMESSA.
Consapevole dei sentimenti contrastanti che la Teoria può scatenare nel lettore, riteniamo opportuno precisare che si tratta di un lavoro che si basa su ipotesi fisiche estremamente restrittive e su una matematica complicatissima. È doveroso sottolineare però che le conseguenze di tali ipotesi, per quanto sconcertanti, non sono frutto di elucubrazioni fantastiche ma risultato di calcoli condotti nel più assoluto rigore scientifico. Nell'elaborazione del contenuto ci siamo attenuti alle ipotesi di Bekenstein di cui condividiamo totalmente le premesse. Per ovvii motivi di spazio abbiamo dovuto comprimere l'esposizione provocando un sovraffollamento di dati e nozioni che potrebbero suscitare una sensazione di scarso rigore espositivo. Abbiamo preferito la completezza ad un formalismo eccessivo e, comunque, fuori luogo. In ogni caso i membri della Commissione sono a disposizione per ogni chiarimento.
In una analisi dei mondi possibili non poteva mancare la domanda "finale" (in realtà antichissima posta dall'uomo a se stesso sin dai primordi): quale sarà il destino del cosmo? La vita potrà continuare per sempre oppure è destinata a spegnersi in un qualche momento del futuro? È evidente che alla luce delle attuali conoscenze si tratta di un interrogativo che riguarda essenzialmente la Fisica e che tale scienza non potrà considerarsi completa fino a quando non avrà risposto a ciò. Il settore specifico della Fisica che si occupa di problemi di questo tipo si chiama Cosmologia, scienza che ha conosciuto negli ultimi tempi uno sviluppo tumultuoso grazie a due fattori concomitanti: il progresso nel campo dei voli spaziali e la nascita di una nuova generazione di computer superveloci.
Vi sono attualmente numerose teorie sull'evoluzione dell'Universo e sul destino della vita nel cosmo; prenderemo in esame solo due teorie, affascinanti e terribili nello stesso tempo, che hanno esercitato una forte impressione su chi scrive. |