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MODELLI DI UNIVERSO.
Il modello aperto: Esiste tutta una varietà di Modelli Aperti ma una prevede l'espansione continua ed il raffreddamento progressivo del cosmo, evento noto come " morte termica". Tale teoria, elaborata nel 1856 dal fisico Helmholtz, pare la più lugubre delle previsioni sul futuro dell'Universo. Basandosi sul secondo principio della termodinamica Helmoltz previde che l'Universo avrebbe continuato ad espandersi e raffreddarsi mentre la sua Entropia (grandezza fisica che misura il disordine e l'irreversibilità dei fenomeni) sarebbe cresciuta fino a consentire il raggiungimento di uno stato finale di sostanziale e irreversibile equilibrio dopo il quale, probabilmente, non accadrà più nulla, per l'eternità. Le stelle, come candele che hanno esaurito la cera, si spegnerebbero una ad una e l'Universo divenuto freddo e buio, continuerebbe a dilatarsi per sempre. Questo modello influenzò il pessimismo di B. Russel che formulò lugubri considerazioni nel libro "Perché non sono cristiano".
Il modello chiuso (un particolare modello di universo chiuso, tra i tanti disponibili, noto come Universo di Taub)
Esso si basa sull'assunto del Big Bang. Secondo questa teoria, rafforzata notevolmente dopo il 1964 dalla scoperta della radiazione cosmica di fondo, dopo un periodi di espansione e di raffreddamento, la gravità tornerà, a prevalere e costringerà l'Universo ad invertire la sua corsa collassando sempre più velocemente. Le galassie precipiteranno le une sulle altre mentre la temperatura tornerà a crescere spaventosamente fino a miliardi di gradi C ,in modo disomogeneo, secondo Taub, altrimenti sarebbe energia inutilizzabile. La catastrofe cosmica si concluderà comunque nel Big Crunch (la grande implosione).Tuttavia non è ancora detto che sia la fine di tutto. Alcune osservazioni condotte sulla base di teorie fisiche elaborate da S. Hawking, R. Penrose, F. Tipler e da A.TAUB hanno fatto notare che la contrazione non avverrebbe allo stesso modo in tutte le direzioni (shear gravitazionale). Questo fatto permetterebbe di creare nell'Universo dei "punti caldi" che potrebbero alimentare la vita cosi come adesso sta facendo, con noi terrestri, quel particolare "punto caldo" chiamato Sole. Tale teoria ha gettato un barlume di speranza sulla possibilità che la vita possa continuare anche in un Universo in contrazione, purché si precisi meglio cosa si intende per vita, argomento che sarà affrontato tra poco e che, sicuramente, provocherà uno stato di angoscia in alcune persone non pronte ad accettare l'evoluzione naturale anche se in una forma insolita.
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