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BIRKENAU
Il
campo di sterminio
di Birkenau (Auschwitz II) venne
costruito a partire dall'ottobre 1941 su un territorio di circa 170 ettari,
a circa 3 km dal già esistente campo di Auschwitz per procedere allo
sterminio di massa degli ebrei.
Conteneva oltre 250 baracche ed era suddiviso in vari settori.
Poteva contenere fino a 100.000
internati.

Pianta del campo di Birkenau.

L'ingresso del campo. Dalla primavera del 1944 Birkenau era stato attrezzato
in modo che i treni potessero arrivare fino all’interno del campo.

L'immenso campo di sterminio di Birkenau visto dall’alto.

L’ingresso visto dall’interno. Si vede bene la Bahnrampe, dove dalla
primavera 1944 dove venivano fatti scendere i prigionieri dai treni e dove
avveniva la prima selezione.

L’ingresso visto dalla fine dei binari interni
La
selezione sulla rampa.
Dal 4 luglio 1942 a Birkenau sulla
Judenrampe, la banchina merci della stazione di
Oswiecim, all’arrivo dei treni avveniva
una prima selezione. I prigionieri che superavano la selezione
venivano numerati ed internati, tutti quelli considerati inabili al lavoro
venivano avviati direttamente alle camere a gas: tutti i bambini sotto i 16
anni, donne e uomini adulti sopra i 50 anni.
Dalla primavera del 1944, per semplificare le operazioni,
il treno venne fatto arrivare fin dentro il
campo, sulla Bahnrampe, ancora visibile.
Dall'agosto 1942 arrivavano a Birkenau fino a 15
treni al giorno.

La discesa dal treno.

La discesa dal treno, sul fondo (nei cerchi rossi) si vedono le ciminiere
dei Krematorium II e III

Deportati sulla rampa, sulla sinistra si intravede la fila di quelli avviati
alla camera a gas che stanno camminando verso il Krematorium II

Sulla rampa i deportati vengono divisi, gli uomini da una parte, le donne e
i bambini dall’altra.

La selezione.

...verso la camera a gas.

I
camion servivano a caricare tutte le valigie e le suppellettili dei
prigionieri che venivano portate ai magazzini Kanada.
Funzionarono a Birkenau 4 crematori (Krematorium II, III,IV,V), con le
relative camere a gas e forni crematori (ai due Krematorium II e III c’erano
5 forni con 3 camere inceneritrici ciascuno).
A
questi vanno aggiunti i Bunker n.1 e n.2 dove nei primi mesi, prima della
costruzione dei nuovi crematori, i nazisti avevano attrezzato due camere a
gas.
In fondo al campo c’erano poi due grandi fosse comuni dove i cadaveri
venivano bruciati col petrolio. Quando i forni crematori infatti non erano
più in grado di far fronte all’incredibile numero di decessi, i cadaveri
venivano ammucchiati e bruciati in gigantesche fosse all'aperto.
Le prime gassazioni avvennero a partire dalla primavera del 1942 e
sistematicamente nei nuovi Krematorium dalla primavera del 1943.
I
4 Krematorium, oltre alle sale forni e alle ciminiere, avevano una parte
interrata costituita da un grande spogliatoio e da una camera a gas.
Attraverso delle scale i detenuti venivano fatti entrate in una grande
anticamera-spogliatoio interrata che era provvista anche di panche e
attaccapanni. A ciascuno veniva consigliato di ricordare il numero
dell’attaccapanni per poter ritrovare i suoi indumenti dopo la doccia e
veniva detto di prepararsi a fare una doccia.
Da qui venivano poi avviati alla camera a gas. La grande camera a gas era
provvista di tubi e di cipolle tipo doccia, ma finte, e di colonne in
metallo in mezzo alla sala dove veniva immesso il gas mortale, lo"Zyklon
B".
Nelle grandi camere a gas di Birkenau con lo
Zyklon B nel giro di 15-20 minuti centinaia di persone morivano
soffocate.
Secondo le dichiarazioni del comandante Rudolf Hoss, capo del campo, per
uccidere circa 1.500 persone occorrevano circa 6-8 kg di Zyklon B.
Dopo la morte nella camera a gas i cadaveri, dopo essere stati privati di
tutto (protesi dentarie, capelli) venivano trasportati attraverso un
montacarichi al piano superiore nella grande sala forni dove venivano
bruciati. I detenuti del Sonderkommando erano addetti a questi lavori.

Shlomo Venezia alla Judenrampe mentre racconta del suo arrivo a Birkenau.

Andando dalla Judenrampe verso l’ingresso del campo di Birkenau.

Piero Terracina sulla Bahnrampe mentre racconta del suo arrivo al campo.

Il Krematorium III

Il Krematorium V

Il Krematorium IV

Modello del Krematorium II (e III) ricostruito al computer

La sala forni del Krematorium II

Cadaveri trasportati dalla camera a gas ai forni e messi a bruciare.

Quando i forni crematori non erano più in grado di far fronte
all’incredibile numero di decessi, i cadaveri venivano ammucchiati e
bruciati in gigantesche fosse all'aperto. La foto è stata scattata di
nascosto davanti al Krematorium V da un membro del Sonderkommando

Ricostruzione al computer dell’impianto del Krematorium II

Resti dello spogliatoio del Krematorium II

Resti del Krematorium III

Ingresso allo spogliatoio del Krematorium III

Lo spogliatoio del Krematorium III

Shlomo Venezia mentre racconta davanti al Krematorium II dove ha lavorato
come membro del Sonderkommando.
Coloro che superavano la prima selezione venivano inviati nelle varie
baracche del campo. Le condizioni di vita al campo erano terribili e nelle
baracche i deportati erano ammassati in condizioni disumane.

Le baracche di Birkenau.

Interno delle baracche.

Interno delle baracche. Il posto dove si dormiva ammucchiati.

La baracca delle latrine.

Giuseppe Di Porto, in una baracca, mentre racconta la sua prigionia

Prigionieri in una baracca di Birkenau.

Cadaveri trovati davanti alle baracche di Birkenau dai russi il 27 gennaio
1945.
Nel 1947 il Parlamento polacco proclamò il campo di Auschwitz - Birkenau
Museo di Stato, per preservarne le strutture e il ricordo del dramma dello
sterminio per sempre.
In fondo al campo di Birkenau esiste ora un monumento a ricordo delle
vittime del campo.

Il monumento alle vittime a Birkenau e le lapidi che ricordano lo sterminio.

La lapide in italiano

Momenti della cerimonia a Birkenau.

MAI PIU’ !
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