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AUSCHWITZ
A nord-est di Cracovia, nei pressi del villaggio polacco di Oswiecin ( Auschwitz in tedesco), nella regione dell’Alta Slesia, i nazisti individuarono una vasta area che circondava una caserma dell’esercito polacco in disuso. Questo complesso di 32 edifici, fu ritenuto ideale per l’installazione di un Lager. Himmler, il 27 aprile 1940, diede ordine di allestire un campo di concentramento e di lavoro inizialmente destinato ai prigionieri di guerra polacchi e russi. Da Sachsenhausen vennero fatti arrivare trenta delinquenti comuni per presiedere i lavori. Migliaia di prigionieri polacchi e russi, vi furono inviati per lavorare nel campo, nelle aziende agricole e nelle fabbriche limitrofe. Tra il maggio 1940 e il marzo 1941 vi furono internati e registrati i primi 10.900 prigionieri. Dopo questa data il campo venne via via ampliato. Non molto lontano vennero costruiti anche uno stabilimento per la produzione di gomma sintetica della IG.Farben (Monowitz) e il campo di Birkenau.
Nel Blocco 10 venne installato il centro per le sperimentazioni di sterilizzazione e altro. Nei sotterranei del Blocco 11, il blocco della morte, tra l’agosto e il settembre 1941 venne sperimentata, per la prima volta, la gassazione con lo Zyklon B (gas a base di acido prussico): ne furono vittime 250 malati e 600 prigionieri di guerra sovietici. Ad Auschwitz funzionavano una camera a gas e i forni crematori per lo smaltimento dei cadaveri, ma normalmente si moriva di stenti e fatica o si veniva uccisi per esperimenti, iniezioni letali, impiccagioni, fucilazioni. Al “Muro della morte”, tra il Blocco 10 e il Blocco 11, venivano assassinati i deportati condannati alla fucilazione. Nel campo furono impiccati un numero imprecisato di detenuti.
Il campo fu liberato, il 27 gennaio 1945, dalle truppe sovietiche. Per questo il 27 gennaio č stato proclamato “Giorno della Memoria” in moltissimi paesi europei, tra cui l’Italia. |