BREVE NOTA INTRODUTTIVA

AL SISTEMA CONCENTRAZIONARIO NAZISTA

E AI CAMPI DI AUSCHWITZ E BIRKENAU 

 

 

 

Con l’avvento al potere di Hitler, il 30 gennaio 1933, inizia la costituzione di quello che si può definire un vero e proprio “sistema concentrazionario”.

All’inizio il sistema dei campi è destinato agli oppositori politici del regime nazista: comunisti, socialisti, cattolici…

I primi campi, Dachau (vicino a Monaco)  e Orianenburg (vicino a Berlino), vengono costruiti a partire dal mese di marzo del 1933.

Gli ebrei, che diverranno poi le vittime designate dal regime nazista, non fanno ancora parte del sistema concentrazionario, vengono però progressivamente emarginati dalla società tedesca (15 settembre 1935, Leggi di Norimberga) e, soprattutto dopo il 1938, sottoposti a persecuzioni crescenti.

Con lo scoppio della guerra (1 settembre 1939), il sistema concentrazionario entra in una nuova fase.

La popolazione dei campi di concentramento, che si moltiplicano, non smette di crescere ( dai 20.000 internati di prima della guerra si arriverà agli oltre 700.000 del gennaio 1945). Agli oppositori tedeschi si aggiungono tutti coloro che, in Europa, lottano contro l’egemonia nazista e tutti i prigionieri dei territori occupati progressivamente dal regime nazista.

Nel 1944 si contano ventidue campi di concentramento principali, circondati da circa 1200 sottocampi di dimensioni più piccole, dove i deportati sono utilizzati come mano d’opera.

In totale sommando le varie tipologie di “campi”, di tutte le dimensioni: campi di transito, campi di lavoro o campi industriali, campi di rieducazione, campi di prigionieri politici, di guerra, campi di concentramento, campi di sterminio… si calcola che il sistema concentrazionario nazista comprendesse circa 10.000 campi.

 

Con gli sviluppi della guerra e l’occupazione nazista di buona parte dell’Europa, gli ebrei europei vengono via via rastrellati in tutti i paesi sotto l’influenza nazista, (in alcuni paesi, in Polonia in particolare, all’inizio vengono raccolti in “ghetti” appositamente istituiti) e poi inviati nei centri di sterminio, dove a milioni vengono sistematicamente gasati.

 

In realtà i metodi utilizzati dai nazisti per lo sterminio furono vari, potremmo comunque dividerli in due fasi.

 

Una prima fase inizia con l’invasione dell’ Unione Sovietica nel giugno del 1941.

Piccole unità di SS e Polizia (Einsatzgruppen) seguivano l’avanzata dell’esercito nazista con il solo scopo di sterminare tutti gli ebrei dei territori via via occupati. Si calcola che nel primo anno dopo l’invasione dell’Unione Sovietica, in Ucraina, Bielorussia e nei vari territori occupati vennero sterminati, in vario modo, per lo più fucilati e sepolti in fosse comuni oltre 1 milione di ebrei.

A Kiev ad esempio ne vennero uccisi 33.600 in un solo sabato a Babi-Yar.

 

La seconda fase è quella dei campi di sterminio, appositamente progettati e costruiti per la “soluzione finale”. Qui gli ebrei rastrellati in tutta l’Europa occupata dai nazisti vennero inviati per essere sterminati. Per lo sterminio venne utilizzato il gas e i cadaveri venivano “smaltiti” nei forni crematori o comunque bruciati.

Con la Conferenza di Wannsee, alla periferia di Berlino, del 20 gennaio 1942, venne infatti pianificata la cosiddetta “soluzione finale della questione ebraica”. La conferenza, presieduta da Reinhard Heydrich e con la partecipazione di rappresentanti dei vari Ministeri del Terzo Reich,  e della Cancelleria, aveva il compito di coordinare l’azione di tutti gli uffici coinvolti nell’attuazione del previsto piano di annientamento degli 11 milioni di Ebrei d’Europa.

 

Accanto ai numerosi campi di concentramento (Dachau, Mauthausen, Buchenwald, Flossemburg, Sachsenhausen, Ravensbruck, Bergen Belsen, ecc.), infatti, a partire dalla primavera del 1941, vennero costituiti, soprattutto nei territori occupati della ex Polonia, altri campi di sterminio o annientamento con il fine principale, ed in alcuni casi esclusivo, di realizzare appunto la “soluzione finale della questione ebraica”, e cioè lo sterminio totale degli ebrei europei e con loro degli zingari.

I campi di sterminio furono: Belzec, Treblinka, Sobibor, Chelmno. Due campi, Auschwitz e Majdanek, furono nello stesso tempo campi di concentramento e di sterminio.

 

Tra tutti questi campi Auschwitz – Birkenau, il più grande luogo dello sterminio degli ebrei provenienti da tutta l’Europa, è divenuto il simbolo della Shoah.