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MUSEO
DI AUSCHWITZ
Ad Auschwitz, attualmente, un Museo
documenta la vita dei prigionieri internati negli anni 1941/1945.
Nelle varie sale sono raccolti alcuni oggetti appartenuti ai detenuti e
ritrovati al momento della liberazione del campo.

Deportati al lavoro mentre costruiscono i canali di scolo a Birkenau.

Deportati al lavori

Fotografie scattate ai deportati appena dopo il loro arrivo al campo.

Foto di bambini schedati e internati ad Auschwitz.
Il prigioniero era vestito con una camicia a righe, un paio di mutande, un
paio di pantaloni, La maggior parte era sprovvista di scarpe e berretti. I
vestiti dei morti venivano riutilizzati per i nuovi detenuti.

All'arrivo nel lager i deportati venivano
spogliati di tutto: indumenti e calzature, oggetti personali, persino
le foto dei propri cari. Il materiale raccolto veniva scientificamente
classificato, separato e selezionato. I nazisti utilizzarono in vario modo
gli oggetti confiscati agli ebrei, o riutilizzandoli per la popolazione
civile in Germania, oppure vendendoli. Il ricavato era utilizzato per i
fondi di guerra.
Le valigie ritrovate furono migliaia. Su di esse veniva fatto scrivere il
nome e l'indirizzo del detenuto come finta garanzia di restituzione. In
realtà le valigie venivano svuotate e il contenuto separato e stipato.

Valigie confiscate ai deportati.

Spazzole ritrovate ad Auschwitz.

Scarpe ritrovate ad Auschwitz.
In uno dei magazzini in fiamme fu trovata una grande quantità di occhiali
carbonizzati. Se un uomo ogni dieci portava gli occhiali, quanti ne perirono
ad Auschwitz?

Occhiali rinvenuti al campo
Le protesi dei deportati venivano loro tolte, dopo la morte, e mandate in
Germania per essere utilizzate per gli invalidi di guerra tedeschi.

Protesi trovate al campo

Pennelli da barba, spazzole e altro ritrovati ad Auschwitz
Anche i capelli
venivano tagliati anche ai cadaveri. L'operazione veniva effettuata da ebrei
costretti a questo; erano i membri del
Sonderkommando, a loro volta periodicamente eliminati. I capelli
venivano poi venduti a fabbriche tedesche per farne delle stoffe.

Stoffe fatte con i capelli dei detenuti morti.

Urna contenente
delle ceneri trovate nei forni crematori ad Auschwitz. E’ nel Museo a
ricordo di tutti i deportati uccisi. |