VERSO LA SHOAH

 

30 Gennaio 1933: Hitler sale al potere in Germania e dà il via ai primi provvedimenti contro gli ebrei (boicottaggio dei negozi degli ebrei, soppressione dei partiti e giornali non nazisti). Nello stesso anno (20 marzo 1933) nasce DACHAU, primo Lager destinato principalmente agli avversari politici del regime.

 

 

Una immagine del campo di Dachau.

 

Berlino, agosto 1935. A una manifestazione di propaganda i tedeschi affluiscono a migliaia per ascoltare discorsi antisemiti e sentire slogan su una futura Germania “ripulita” dagli ebrei. Sugli striscioni si legge: “Gli ebrei sono la nostra disgrazia” e “Donne e ragazze, gli ebrei sono la vostra rovina”.

 

Nel 1935 vengono approvate le leggi razziali di Norimberga. Gli ebrei vengono privati di ogni diritto e inizia nei loro confronti una vera e propria persecuzione

 

Dusseldorf, sul muro di una sinagoga, una scritta dice: ”Ebreo, crepa”.

 

Braunschweig, 1935. Un cartello avverte:“Gli ebrei entrano in questa città a loro rischio e pericolo”.

 

Il cartello dice: “Vietato l’ingresso agli ebrei”.

 

Muro del cimitero di Saarbrurcken. Maggio 1933, una scritta proclama: “La morte degli ebrei spazzerà via la miseria del Saarland”.

 

 

Novembre 1938: mentre in Italia il regime fascista promulgava le Leggi Razziali, nella notte tra il 9 e il 10 novembre 1938, in Germania, migliaia di persone nella notte infransero le vetrine dei negozi degli ebrei, incendiarono le sinagoghe e distrussero i cimiteri. E’ la tristemente famosa "notte dei cristalli".

(Secondo un bilancio di Goering vennero distrutti in quella notte 815 negozi ebrei, 29 grandi magazzini, 171 case di abitazione, 191 sinagoghe, uccisi 36 ebrei, centinaia di feriti e 36.000 imprigionati)

 

Francoforte, 9-10 novembre 1938. Durante la “notte dei cristalli” i tedeschi osservano l’incendio della Sinagoga di Borneplatz.

 

10 novembre 1938. La mattina successiva alla “notte dei cristalli” lungo le strade di Regensburg si allineano gli spettatori per assistere alla deportazione della popolazione ebraica maschile a Dachau. Il cartello dice: “Esodo degli ebrei”